sabato, novembre 17, 2007

ERACLITO: il flusso perpetuo di tutte le cose


Chi è stato Eraclito? Perchè, nonostante siano passati 2500 anni circa, ancora tanto ci affascina e ancora tanto ha da dirci? Perchè fu chiamato l' "oscuro"?
Eraclito rilevò la perenne mobilità di tutte le cose che sono. Nulla resta immobile e nulla permane in uno stato di fissità e stabilità, ma tutto si muove, tutto cambia, senza eccezione.
E quindi solo un'illusione pensare di avere stabilità nella vita. Solo i "dormienti" possono crederlo. Il filosofo sa che tutto ciò che ha avuto un inizio avrà anche una fine; sa che noi non siamo mai gli stessi ma che continuamente cambiamo e che le cose stesse cambiano.
Eraclito stesso per esprimere questa verità ha usato l'immagine dello scorrere del fiume:
"Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento si disperde e si raccoglie, viene e va"
o ancora:
"Noi scendiamo e non scendiamo nello stesso fiume, noi stessi siamo e non siamo"
Il senso è chiaro: il fiume apparentemente è sempre lo stesso, mentre in realtà è fatto di acqua sempre diversa. Nella stessa acqua del fiume non si può scendere due volte, appunto perchè, quando si riscende la seconda volta, c'è ormai un'altra acqua, e poichè noi stessi mutiamo.
Per questo Eraclito dice "siamo e non siamo", perchè per essere ciò che siamo in un dato momento, dobbiamo non essere più quello che eravamo nel precedente momento. Per continuare a vivere, ad essere, per Eraclito, dobbiamo continuamente non essere più quello che siamo in questo momento!

Questa filosofia così affascinante ed oscura prosegue con un'altra dottrina: L'ARMONIA DEGLI OPPOSTI.
Per Eraclito il divenire è caratterizzato da un continuo passare delle cose da un contrario all'altro. Non è forse vero?
"Le cose fredde si riscaldano, le cose calde si raffreddano...". Se siamo tristi cerchiamo la felicità ma dalla felicità passiamo rapidamene alla tristezza....
La realtà non è altro che un continuo conflitto dei contrari, è una perenne lotta dell'uno contro l'altro, è una guerra perpetua!
Ma proprio perchè l'essenza stessa della realtà è il divenire allora la guerra è il fondamento della realtà delle cose:
"La guerra è padre/madre di tutte le cose e di tutte regina"

MA questa guerra è insieme pace, armonia! Lo scorrere delle cose si rivela come armonia o sintesi dei contrari, cioè un continuo pacificarsi dei belligeranti. E' in questa armonia dei contrari, le cose trovano il loro senso, che la vita stessa trova senso, secondo Eraclito!
Dice infatti: "La malattia rende dolce la salute, la fame rende dolce la sazietà e la fatica rende dolce il riposo".
Nella vita non possiamo trovare una pace perenne, questa sarebbe morte. Possiamo invece trovare armonia nella lotta, ordine nell'apparente disordine. Bellezza nella guerra.
Questo è il pensiero di Eraclito, e il vostro?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Meglio la morte, allora.

Anonimo ha detto...

Ciao. Sono Karl Kraus e penso anch'io che in un certo senso la teoria eraclitea sia affascinante ma priva di una logica "umana".
Preferisco pensare che il sonno - come contrario dello stato di veglia - sia una delle cose migliori che possono capitarci: la morte è quello che vediamo da svegli. Il sonno invece è vita, vita sognata, vita da sogno perchè mentre i desti hanno un unico mondo comune dove sono costretti a vivere, quelli che dormono possono scegliersi un mondo personale. Il mondo fisico è finito e come tale anche la nostra esistenza. L'anima invece...quella sì. "Non potrai mai trovare i confini dell'anima, tanto profonda è la sua espressione."

Karl Kraus