venerdì, marzo 07, 2008

GEOGRAFIA E STORIA

1) Con Google earth scopri tutti i luoghi storici che abbiamo visto in questo modulo;

2) Che cos'è stata la (prima) rivoluzione industriale? Quali sono stati i luoghi/paesi che sono stati coinvolti? Rispondi alle seguenti domande. Lascia nel post anche l'elenco dei siti che hai consultato.

buon lavoro

17 commenti:

Anonimo ha detto...

La 1° Rivoluzione Industriale iniziò in Inghilterra intorno alla metà del XVIII sec. e si diffuse, nel secolo seguente, in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d'America.
Venne chiamata "rivoluzione" in quanto determinò un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e in tutti i settori della vita economica e sociale.
Fu grazie all'introduzione di innovazioni tecnologiche che si sviluppò un nuovo sistema di produzione.
Nella primitiva industrializzazione (XVI - XVII sec.), le attività manifatturiere erano sparse nelle campagne, nelle quali veniva sfruttata l'energia delle acque correnti per azionare i macchinari.
Inoltre, a causa di questa dislocazione, il prodotto veniva preparato dalle donne nelle fattorie e ritirato da "proto-industriali" che si spostavano da una fattoria all'altra sia per ritirare il prodotto finito sia per distribuire la materia prima.
Il nuovo sistema industriale, invece, prevedeva l'impiego di operai che lavoravano all'interno delle fabbriche e la sostituzione delle fonti di energia tradizionale (animali, vento e acqua) con fonti combustibili (carbone) che permisero l'introduzione delle macchine a vapore.
Inoltre le macchine a vapore vennero applicate ai telai delle industrie tessili ed ai mantici delle fonderie sostituendo parte del lavoro umano e permettendo la realizzazione di prodotti a basso costo (economie di scala).
Dapprima i settori interessati dalla rivoluzione tecnologica furono quello tessile e siderurgico, ma ben presto le nuove tecniche interessarono tutti gli altri settori produttivi.
Nell'ambito del settore tessile l'applicazione delle macchine a vapore, assicurò produzioni continue di filati e tessuti e promosse il settore chimico per la produzione di sbiancanti e coloranti.

http://www.racine.ra.it/ungaretti/SeT/macvapor/rivolind.htm

Arianna

Anonimo ha detto...

La 1° Rivoluzione Industriale iniziò in Inghilterra intorno alla metà del XVIII sec. e si diffuse, nel secolo seguente, in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d'America.
Venne chiamata "rivoluzione" in quanto determinò un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e in tutti i settori della vita economica e sociale.
Fu grazie all'introduzione di innovazioni tecnologiche che si sviluppò un nuovo sistema di produzione.
Nella primitiva industrializzazione (XVI - XVII sec.), le attività manifatturiere erano sparse nelle campagne, nelle quali veniva sfruttata l'energia delle acque correnti per azionare i macchinari.
Inoltre, a causa di questa dislocazione, il prodotto veniva preparato dalle donne nelle fattorie e ritirato da "proto-industriali" che si spostavano da una fattoria all'altra sia per ritirare il prodotto finito sia per distribuire la materia prima.
Il nuovo sistema industriale, invece, prevedeva l'impiego di operai che lavoravano all'interno delle fabbriche e la sostituzione delle fonti di energia tradizionale (animali, vento e acqua) con fonti combustibili (carbone) che permisero l'introduzione delle macchine a vapore.
Inoltre le macchine a vapore vennero applicate ai telai delle industrie tessili ed ai mantici delle fonderie sostituendo parte del lavoro umano e permettendo la realizzazione di prodotti a basso costo (economie di scala).
Dapprima i settori interessati dalla rivoluzione tecnologica furono quello tessile e siderurgico, ma ben presto le nuove tecniche interessarono tutti gli altri settori produttivi.
Nell'ambito del settore tessile l'applicazione delle macchine a vapore, assicurò produzioni continue di filati e tessuti e promosse il settore chimico per la produzione di sbiancanti e coloranti.

http://www.racine.ra.it/ungaretti/SeT/macvapor/rivolind.htm

Arianna

Anonimo ha detto...

Secondo me la rivoluzione industriale può essere considerata come:
LA RADICALE TRASFORMAZIONE
•DEI METODI PRODUTTIVI
•DELLE TECNOLOGIE PRODUTTIVE
•DEI RAPPORTI SOCIALI
finalizzata al conseguimento di alti profitti tramite l’aumento della produttività e la riduzione dei costi e dei prezzi.
Questa rivoluzione avvenne
•DALLA META’ DEL SECOLO XVIII (intorno al 1750)
•E’ ANCORA IN ATT0
Si sviluppò principalmente:
•INIZIALMENTE SOLO IN INGHILTERRA
•DAL XIX SEC. IN EUROPA, STATI U., GIAPPONE (E DINTORNI)
Molti storici sono d'accordo nell'affermare che
•SECONDO ALCUNI STORICI VI E’ UNA SOLA RIVOLUZIONE ARTICOLATA IN DIVERSE FASI
•ALTRI STORICI PENSANO
VI SONO QUATTRO RIVOLUZIONI INDUSTRIALI
(I -1750/1850; II- 1850/1918; III-1918/1973; IV- 1973/ AI GIORNI NOSTRI)

Anonimo ha detto...

La rivoluzione industriale fu un profondo e rapido cambiamento nella vita economica che si verificò in Europa con l'affermazione dell'industria. Si tratta, dunque, della fase di avvio o decollo dell'industrializzazione. L'epoca di questo cambiamento iniziò verso il 1780 e si concluse con i primi decenni dell'Ottocento. La regione in cui avvenne fu l'Inghilterra. Dall'Inghilterra questa grande trasformazione si propagò a tutte le economie del continente: al Belgio, alla Francia, alla Germania, all'Italia, alla Russia. L'aspetto distintivo di questa rivoluzione è costituito dal rapido aumento della capacità produttiva grazie all'introduzione nei processi lavorativi di tecniche sempre più perfezionate ed efficienti. Nella competizione fra quantità di beni disponibili e numero di esseri umani, cresceva più rapidamente il numero degli esseri umani. In seguito aumentarono più rapidamente i beni. I livelli di vita migliorarono di conseguenza.

Dal sito: http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/r/r078.htm

Anonimo ha detto...

Nella seconda metà del Settecento ebbe inizio in Inghilterra (e si diffuse gradualmente in Europa e nell'America settentrionale) un processo di industrializzazione che provocò cambiamenti tanto profondi in tutti gli aspetti della vita umana e in tutti i settori della vita economica e sociale da essere definito «rivoluzione industriale». Questo nuovo sistema di produzione si sviluppò grazie alle nuove innovazioni tecnologiche, e il nuovo sistema economico si basava sull’utilizzo di carbone e di macchine a vapore.


Fonti prese da: www.racine.ra.it

Federica 4^A

Anonimo ha detto...

LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Aspetti economici e sociali
________________________________________
La 1° Rivoluzione Industriale iniziò in Inghilterra intorno alla metà del XVIII sec. e si diffuse, nel secolo seguente, in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d'America.
Venne chiamata "rivoluzione" in quanto determinò un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e in tutti i settori della vita economica e sociale.
Fu grazie all'introduzione di innovazioni tecnologiche che si sviluppò un nuovo sistema di produzione.
Nella primitiva industrializzazione (XVI - XVII sec.), le attività manifatturiere erano sparse nelle campagne, nelle quali veniva sfruttata l'energia delle acque correnti per azionare i macchinari.
Inoltre, a causa di questa dislocazione, il prodotto veniva preparato dalle donne nelle fattorie e ritirato da "proto-industriali" che si spostavano da una fattoria all'altra sia per ritirare il prodotto finito sia per distribuire la materia prima.
Il nuovo sistema industriale, invece, prevedeva l'impiego di operai che lavoravano all'interno delle fabbriche e la sostituzione delle fonti di energia tradizionale (animali, vento e acqua) con fonti combustibili (carbone) che permisero l'introduzione delle macchine a vapore.
Inoltre le macchine a vapore vennero applicate ai telai delle industrie tessili ed ai mantici delle fonderie sostituendo parte del lavoro umano e permettendo la realizzazione di prodotti a basso costo (economie di scala).
Dapprima i settori interessati dalla rivoluzione tecnologica furono quello tessile e siderurgico, ma ben presto le nuove tecniche interessarono tutti gli altri settori produttivi.
Nell'ambito del settore tessile l'applicazione delle macchine a vapore, assicurò produzioni continue di filati e tessuti e promosse il settore chimico per la produzione di sbiancanti e coloranti.
Abraham Darby 1°, nel 1709 nella valle del Severis, operò la prima fusione del ferro con il carbon coke in sostituzione del tradizionale carbone di legna, mentre suo nipote A. Darby 3°, nel 1779, costruì il primo ponte interamente in ferro, considerato in quel tempo un prodigio di ingegneria e ritenuto oggi uno dei monumenti più significativi della Rivoluzione Industriale.
ASPETTI SOCIALI
La 1° Rivoluzione Industriale ebbe notevoli ripercussioni sociali in quanto accompagnò tutta una serie di profonde trasformazioni nell'economia e nella vita sociale.
L'aumento demografico creò la nascita della città industriale, che si popolò di artigiani e contadini che abbandonarono le campagne per lavorare nelle fabbriche dando origine al fenomeno dell'inurbamento. Si costruirono alle periferie delle grandi città abitazioni fatiscenti e insane, prive di servizi igienici. Il lavoro subì una radicale trasformazione: nelle fabbriche all'operaio non era richiesta una particolare capacità come invece era richiesta all'artigiano; inoltre la lavorazione a catena costringeva il lavoratore ad atti ripetitivi e stressanti per 12 - 14 ore giornaliere, in capannoni umidi per il vapore acqueo accumulato e scarsamente arieggiati.
La società si divise nettamente in 2 ceti:
- Capitalisti (alto-borghesi ricchi, proprietari delle fabbriche)
- Proletari (ricchi di prole, con bassi salari e privi di tutela nel rapporto di lavoro)
Si diffuse così il Lavoro infantile specialmente nelle fabbriche dove i piccoli per la loro minuta costituzione potevano infilarsi in spazi angusti (es: pulizia di cunicoli, pulizia di parti interne

Carlotta e Samuele

Anonimo ha detto...

La 1° Rivoluzione Industriale iniziò in Inghilterra.e si diffuse in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d'America.
Determinò un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e in tutti i settori della vita economica e sociale.
introdusse innovazioni tecnologiche e fonti combustibili che permisero l'introduzione delle macchine a vapore.
Ci fu inoltre un aumento demografico creò la nascita della città industriale; il lavoro subì una radicale trasformazione . La società si divise in 2 ceti: Capitalisti e proletari
Si diffuse così il Lavoro infantile specialmente nelle fabbriche dove i piccoli per la loro minuta costituzione potevano infilarsi in spazi angusti.
Fonti:www.racine.ra.it

Valeria C

Anonimo ha detto...

PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
La 1° Rivoluzione Industriale iniziò in Inghilterra intorno alla metà del XVIII sec. e si diffuse, nel secolo seguente, in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d'America..
Venne chiamata "rivoluzione" in quanto determinò un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e in tutti i settori della vita economica e sociale.
La 1° Rivoluzione Industriale ebbe notevoli ripercussioni sociali in quanto accompagnò tutta una serie di profonde trasformazioni nell'economia e nella vita sociale.
L'aumento demografico creò la nascita della città industriale, che si popolò di artigiani e contadini che abbandonarono le campagne per lavorare nelle fabbriche dando origine al fenomeno dell'inurbamento. Si costruirono alle periferie delle grandi città abitazioni fatiscenti e insane, prive di servizi igienici. Il lavoro subì una radicale trasformazione: nelle fabbriche all'operaio non era richiesta una particolare capacità come invece era richiesta all'artigiano; inoltre la lavorazione a catena costringeva il lavoratore ad atti ripetitivi e stressanti per 12 - 14 ore giornaliere, in capannoni umidi per il vapore acqueo accumulato e scarsamente arieggiati.
La società si divise nettamente in 2 ceti:
- Capitalisti (alto-borghesi ricchi, proprietari delle fabbriche)
- Proletari (ricchi di prole, con bassi salari e privi di tutela nel rapporto di lavoro)
Si diffuse così il Lavoro infantile specialmente nelle fabbriche dove i piccoli per la loro minuta costituzione potevano infilarsi in spazi angusti (es: pulizia di cunicoli, pulizia di parti interne di macchinari oppure per tenere in funzione i telai anche quando la lavoratrice adulta si assentava per il pranzo, perché era meno dispendioso per il padrone pagare un bambino che spegnere e riaccendere la macchina).
www.racine.ra.it/ungaretti/SeT/macvapor/rivolind.htm

Gli storici hanno accolto sotto il nome di rivoluzione industriale l'insieme dei mutamenti dei carattere economico e sociale avvenuta in Inghilterra nell'arco compreso tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell'Ottocento. L'alta produttività del settori agricolo, legata alla produzione della proprietà borghese capitalista nelle campagne; l'edificazione di un vasto e fruttoso sistema coloniale, in grado di fornire materie prime a basso costo; l'affermarsi di un sistema a carattere parlamentare-costituzionale, capace di garantire l'equilibrio fra le classi sociali; furono queste le condizioni al cui interno potè avviarsi il processo di industrializzazione.

www.storiafilosofia.it/storia/rivoluzione_industriale.php -

Michela

Anonimo ha detto...

La 1° Rivoluzione Industriale iniziò in Inghilterra intorno alla metà del XVIII sec. e si diffuse, nel secolo seguente, in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d'America.
Venne chiamata "rivoluzione" in quanto determinò un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e in tutti i settori della vita economica e sociale.

Eleonora












Fonti Questa fonte l’ho trovata sul sito www.racine.ra.it

Anonimo ha detto...

La prima rivoluzione industriale avvenne nei Paesi Europei e negli Stati Uniti d’America.
Questa rivoluzione è il frutto di innovazioni: macchina a vapore, uso del carbone e del ferro…grazie a queste introduzioni si potè sostituire al lavoro manuale metodi di lavoro più produttivi; un esempio ne è la sostituzione delle fonti di energia tradizionale (dove si usavano animali, vento e acqua) con fonti combustibili (cioè il carbone) che permisero l’introduzione della macchina a vapore.
FONTI : www.racine.ra.it

Anna N.

Anonimo ha detto...

La 1° Rivoluzione Industriale iniziò in Inghilterra intorno alla metà del XVIII sec. e si diffuse, nel secolo seguente, in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d'America.
Venne chiamata "rivoluzione" in quanto determinò un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e in tutti i settori della vita economica e sociale.
Fu grazie all'introduzione di innovazioni tecnologiche che si sviluppò un nuovo sistema di produzione.
Nella primitiva industrializzazione (XVI - XVII sec.), le attività manifatturiere erano sparse nelle campagne, nelle quali veniva sfruttata l'energia delle acque correnti per azionare i macchinari.
ASPETTI SOCIALI:
La 1° Rivoluzione Industriale ebbe notevoli ripercussioni sociali in quanto accompagnò tutta una serie di profonde trasformazioni nell'economia e nella vita sociale.
L'aumento demografico creò la nascita della città industriale, che si popolò di artigiani e contadini che abbandonarono le campagne per lavorare nelle fabbriche dando origine al fenomeno dell'inurbamento. Si costruirono alle periferie delle grandi città abitazioni fatiscenti e insane, prive di servizi igienici. Il lavoro subì una radicale trasformazione: nelle fabbriche all'operaio non era richiesta una particolare capacità come invece era richiesta all'artigiano.
Preso dal sito:http://www.racine.ra.it/ungaretti/SeT/macvapor/rivolind.htm

silvia

Anonimo ha detto...

I paesi influenzati furono: l'Inghilterra, il Belgio, la Francia o la Germania.
Spagna

Cos’è:
Il termine industria alla fine del Settecento acquista l'accezione di "settore manifatturiero".
Definizione di rivoluzione industriale:processo di trasformazione economica che da un sistema agricolo-artigianale-commerciale porta ad un sistema industriale moderno caratterizzato dall'uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica, dall'utilizzo di nuove fonti energetiche inanimate (come ad esempio i combustibili fossili) e dalla diffusione della fabbrica come principale luogo di produzione nel quale si concentrano i mezzi di produzione (forza lavoro e capitale). Ne consegue un notevole incremento, quantitativo e qualitativo, delle capacità produttive di un Paese.
Spesso si distingue fra prima e seconda rivoluzione industriale. La prima riguarda il settore tessile-metallurgico e comporta l'introduzione della macchina a vapore, mentre la seconda rivoluzione industriale avviene con l'introduzione dell'elettricità, dei prodotti chimici e del petrolio.
Gli storici hanno accolto sotto il nome di rivoluzione industriale l'insieme dei mutamenti dei carattere economico e sociale avvenuta in Inghilterra nell'arco compreso tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell'Ottocento.

Fonti:
Yahooanswers.it
Storiafilosofia.it

Anonimo ha detto...

Per prima rivoluzione industriale si intende il periodo che va dal 1760 al 1890, il quale fu determinato da un radicale cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione dei beni manifatturieri e in tutti i settori della vita economica e sociale. Il nuovo sistema industriale prevedeva l’impiego di operai che lavoravano all’interno delle fabbriche e la sostituzione delle fonti di energia tradizionale con fonti combustibili che permisero l’introduzione delle macchine a vapore. Il lavoro subì una trasformazione nel senso che all’interno delle fabbriche non era richiesto agli operai di essere in grado di fare un lavoro specifico. La società si divise in due ceti : i capitalisti (proprietari delle fabbriche) e i proletari (gli operai, poveri). In questo periodo gli operai erano sfruttati e inoltre il lavoro infantile era una condizione normale. La rivoluzione industriale si estese anche nell’Europa occidentale, soprattutto in belgio, poi in francia, in russia, in germania e in Italia centro settentrionale e infine negli stati uniti.
(www.rivoluzione industriale.it google – paesi coinvolti nella riv industriale)
alice n.

Anonimo ha detto...

La prima rivoluzione industriale ebbe inizio in Inghilterra intorno alla metà del XVIII secolo, precisamente, è stata delimitata da Thomas S. Ashton fra il 1760 e il 1830, e si diffse, in seguito anche in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti d’America. Viene denominata “rivoluzione” i quanto determinò un cambiamento nei modi e nelle condizioni di produzione di beni manifatturieri, ma anche per quanto riguarda i settori della vita economica e sociale del Paese. In questo periodo si sviluppò un nuovo sistema di produzione, soprattutto grazie all’introduzione di innovazioni tecnologiche. Mentre nella primitiva industrializzazione le attività manifatturiere erano sparse nelle campagne per le quali veniva sfruttata l’energia idrica per azionare i vari macchinari, durante la prima rivoluzione industriale era previsto, invece, l’impiego di operai che lavoravano all’interno delle fabbriche, e vennero sostituite le varie fonti di energia tradizionale (come animali, vento e acqua) con nuove fonti di energia “alternativa” come fonti combustibili (carbone) che permisero l’introduzione delle prime macchine a vapore.

Fonti: http://it.wikipedia.org , http://www.racine.ra.it

Francesca U.

Anonimo ha detto...

Il termine ‘rivoluzione industriale’ indica un nuovo modo di produzione ,basato sul largo impiego di macchine, di capitali, provenienti dai grandi proprietari terrieri, di manodopera, di nuovi fonti di energia, soprattutto la macchina a vapore: il sistema economico, nei secoli precedenti basato prevalentemente sull'agricoltura, trova ora il suo pilastro portante nell'industria manifatturiera.
Infatti cambiamenti più importanti avvennero all'interno dell'organizzazione del lavoro. Le piccole imprese si espansero e acquisirono nuove caratteristiche. La produzione si svolgeva all'interno delle fabbriche. Il lavoro diventava sempre più meccanizzato e specializzato, la possibilità di creare imprese, a causa degli altissimi costi degli impianti, passò nelle mani di chi aveva ampie disponibilità di capitale. Nascono così due nuove figure economiche e sociali completamente separate: l'operaio, che partecipava all'attività industriale vendendo la sua forza lavoro; il capitalista, proprietario dei mezzi di produzione.
Il fenomeno nasce in Inghilterra tra '700 ed '800, ma la rivoluzione industriale si è poi estesa ad altri Stati, come in Francia, Germania, Stati Uniti e Giappone. Questo rivoluzione portò ad un raddoppio delle nascite dal 1700 al 1850, e poi ancora dal 1850 al 1930 e a un ampio processo di urbanizzazione, che vide un continuo e massiccio trasferimento di forza lavoro dalle aree rurali ai centri urbani e industriali.

http://it.wikipedia.org
http://www.geocities.com/
http://it.encarta.msn.com/
http://www.pbmstoria.it

Valentina

Anonimo ha detto...

Rivoluzione industriale indica il processo in cui si passa dalla manodopera umana a quella basata sull’utilizzo di macchine che permettono di avere maggiori prodotti in minore tempo.
Tra le prime innovazioni vi è la macchina a vapore, i combustibili fossili nella prima;
nella seconda l’elettricità, i prodotti chimici e il petrolio.
E’ cosi’ che nasce la classe operaia che riceve una paga detta salario e il capitalista industriale, il quale mira al profitto per la propria azienda.
A questo tipo di rivoluzione ha contribuito l’influsso del metodo scientifico proveniente dalle scoperte sulla natura, l’uomo e i calcoli matematici che hanno permesso di scoprire la natura delle cose. Oltre all’inghilterra, la francia, il giappone, gli stati uniti e l’asia.
Da questo proviene l’utilizzo ancora moderno deller macchine da questa rivoluzione.

MB

Anonimo ha detto...

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